mercoledì 25 febbraio 2015

COMMISSIONE AMBIENTE 1

COMMISSIONE AMBIENTE

CENTRALE IDROELETTRICA MOLINO

Carissimi, mi sembra giusto raccontarvi che cosa ho cercato di fare in questo anno nella "commissione ambiente" e le motivazioni che stanno dietro queste piccole battaglie.
Innanzi tutto abbiamo presentato un'interrogazione sulla centrale idroelettrica che la ditta Pixel vuole potenziare al Molino di Santa Margherita. Vi chiederete perchè, visto che si tratta di ENERGIA RINNOVABILE ed è presto spiegato:
anche nella produzione di energia rinnovabile si devono rispettare delle regole, altrimenti si creano dei danni ambientali irreparabili. Nel caso delle centrali idroelettriche si deve rispettare ad esempio il cosiddetto DEFLUSSO MINIMO VITALE, lasciare al fiume la quantità d'acqua necessaria alla sopravvivenza del suo ecosistema in qualsiasi periodo dell'anno, con particolare attenzione ai periodi di secca.

Ci sono poi dei vincoli relativi alla protezione di alcune specie in via di estinzione che sono presenti nel canale del Molino che si vorrebbe intubare, impedendone così la sopravvivenza e alcune problematiche relative al rischio idrogeologico di quell'area.
Sono discorsi tecnici, anche difficili da spiegare, ma è importantissimo tutelare i nostri torrenti da un eccessivo sfruttamento e purtroppo le procedure di rilascio delle concessioni non tengono conto di alcuni aspetti importanti, ad esempio guardano il singolo progetto e non tengono conto dell'effetto sommatorio di tutte le concessioni sul bacino fluviale in esame. 
Personalmente ritengo importanti anche dei  valori che non verranno mai presi in esame, nel rilascio delle concessioni, come la distruzione della bellezza dei luoghi, la privazione della fruibilità dei torrenti a scopo ludico o sportivo e altre amenità "romantiche" che mi procurerebbero solo derisione da parte di chi guadagna fior di quattrini con questi impianti.
Purtroppo i Comuni, che potrebbero opporsi alle richieste delle aziende proponenti, ottengono una percentuale sui guadagni, quindi più le aziende guadagnano, più guadagnano i Comuni e questo, in tempi di tagli e vacche magre, mette a rischio l'ambiente.
Noi pensiamo che si dovrebbero scegliere altre vie per finanziarsi e che la svendita dei beni comuni e del patrimonio naturale non porterà certo ad un futuro migliore. Quindi cerchiamo tutti insieme di tenere gli occhi aperti e di proteggere il nostro Pellice e gli altri torrenti di Valle che sono oggetto di un vero e proprio assalto, a causa degli incentivi.

Nella prossima "puntata" vi parlerò di ILLUMINAZIONE PUBBLICA, di risparmio energetico e di quello che stiamo cercando di fare come commissione ambiente.


Manuela Rivoira
MoVimento 5 Stelle Valpellice