giovedì 25 giugno 2015

COMMISSIONE AMBIENTE 2

COMMISSIONE AMBIENTE


Nella "Commissione Ambiente" del 23 giugno si è discusso di diversi argomenti: Centrale Pixel, Sic, Rifiuti, etc.

Di seguito il nostro resoconto della serata.



CENTRALE PIXEL

Attualmente l'azienda sta valutando se accettare le richieste pervenute dall'ufficio preposto della Città Metropolitana e se, a queste condizioni, il margine di guadagno sia ancora sufficientemente allettante.
La Città Metropolitana non ha posto condizioni "indecenti", sta semplicemente chiedendo che venga rispettata la legge, che prevede un DEFLUSSO MINIMO VITALE per la sopravvivenza dell'ecosistema fluviale, la costruzione di strutture che permettano la risalita dei pesci ed il monitoraggio della qualità dell'acqua. Ora, se il rispetto della legge e dell'ambiente rappresenta un problema per le aziende dell'idroelettrico, questo ci pone di fronte al solito problema: è etico che la gestione di un bene comune sia lasciata a dei privati ed alle regole del profitto?
Non solo, il problema è ancora più ampio, perché nel nostro Paese non c'è un piano energetico, non c'è pianificazione e le concessioni vengono rilasciate osservando i singoli progetti e non l'impatto complessivo che essi avranno su un bacino idrico e questo è demenziale. Nella nostra valle, a causa degli incentivi che fanno gola e permettono lauti guadagni, le richieste si stanno moltiplicando, mettendo a rischio la sopravvivenza dei nostri torrenti. Ai Comuni restano le briciole, ai privati i grossi guadagni e le Amministrazioni svendono i beni Comuni per trenta denari, mentre dovrebbero opporsi con fermezza e cercare insieme di creare un piano di Valle per la produzione di energia. Sappiamo bene che i Comuni sono in difficoltà economiche, ma questo dovrebbe portarli ad unirsi e a denunciare tutti i ricatti ai quali questa situazione (patto di stabilità, sottrazione di risorse ed eccessiva burocrazia) li sottopone. Invece sembra abbiano paura di parlare, esprimono rabbia e frustrazione sottovoce come avessero paura di perdere una posizione di favore che comunque non hanno o di scontentare un padrone capriccioso, questo è sconcertante.


SIC (Siti interesse comunitario)

Per quel che riguarda i SIC, la richiesta è quella di "continuare a gestirli" da parte dei Comuni, il problema è che NON SONO MAI STATI GESTITI, speriamo che almeno vengano ascoltate persone esperte e competenti e si prendano decisioni un po' più condivise rispetto a come si è fatto per la questione "Parco del Monviso", dove pochi hanno deciso per tutti e tutti però ne subiranno le conseguenze.


RIFIUTI

La questione rifiuti è complessa, il Comune di Torre Pellice vuole aderire al progetto di ACEA al quale hanno già partecipato altri Comuni, per alzare la percentuale di differenziata. Nei Comuni gestiti da questo consorzio la % di RD si aggira intorno al 52% in media, il 13% sotto l'obiettivo richiesto dall'Europa per la fine del 2012 e che è stato poi prorogato alla fine del prossimo anno.

Non c'è stato molto tempo per discutere, ma, conoscendo il progetto Pilota 2014, gli abbiamo posto alcune domande:

1) Si conoscono i dati dei risultati della precedente sperimentazione?
2) Il progetto avrà dei costi per il Comune, considerando che nella precedente sperimentazione erano presenti?
3) Nel progetto Pilota si fa riferimento ad un contributo economico che prevede una parte fissa e una variabile/utenze dichiarate a ruolo per ogni punto percentuale di RD superiore al risultato medio di raccolta differenziata ottenuto nel 2013. Questo punto è trattato in modo più generico e non definito nel progetto 2015. Quali sono le ragioni?


In attesa di avere le risposte alle nostre domande ed affinchè sui rifiuti si inizi a fare una riflessione più globale, che preveda il confronto con le metodologie adoperate da altri consorzi e sistemi alternativi che potrebbero essere adottati, abbiamo lasciato una copia dei lucidi del sistema di gestione proposto dal CARP per la città metropolitana, nei quali si evidenzia la significativa riduzione dei costi che si avrebbe se riuscissimo a raggiungere obiettivi come la RD al 75%, la riduzione dei rifiuti del 15% e il conferimento alla FDM (Fabbrica dei Materiali) per il recupero di materie dal rifiuto residuo.
Abbiamo sottolineato come il Consorzio Chierese, unico ad applicare la tariffazione puntuale insieme ad una gestione virtuosa dei rifiuti, oltre che ad aver determinato un aumento della Raccolta Diferenziata, sia riuscito a ridurre i costi per i cittadini. Se nella provincia di Torino i cittadini pagano in media 159 €, nei comuni serviti dal Consorzio Chierese i costi variano da 103 a 134 € per abitante.
Altro materiale lasciato in Commissione Ambiente per dei confronti futuri è una lettera di sensibilizzazione ricevuta dai cittadini del Comune di Chiusa San Michele, che ci da degli ultili suggerimenti su strumenti e strategie che potremmo mettere in atto per coinvolgere e informare il cittadino.
Manuela Rivoira, Rosanna Vecchietti
MoVimento 5 Stelle Valpellice