giovedì 6 agosto 2015

COMUNICATO UFFICIALE N.6 - Resoconto consiglio comunale del 27/07/2015

COMUNICATO UFFICIALE N.6
RESOCONTO CONSIGLIO COMUNALE DEL 27/07/2015

Io e Manuela (Rivoira) non eravamo presenti in questo importante consiglio perchè come minoranza è difficile per noi riuscire a sapere in tempo utile quando ci saranno i vari consigli comunali, ciononostante siamo fra noi in continuo contatto e cerchiamo di collaborare confrontandoci anche a distanza per la preparazione dei vari interventi.

Le prime due dichiarazioni di questo consiglio nascono da un' insoddisfazione profonda rispetto alla fatica che come capogruppo ad ogni consiglio mi trovo a ripercorrere per ottenere i documenti necessari. E' vero che il comune mette a nostra disposizione gli atti dei consigli comunali, ma non è possibile ogni volta dover controllare ed inviare più email per avere il materiale al completo.



Il colmo si è raggiunto quando ci siamo accorti che, a differenza di quanto è sempre accaduto in prossimità dei consigli comunali, non ci siamo visti pubblicare sull'albo pretorio i verbali della seduta precedente.
In realtà, come detto dal segretario comunale nel corso dell'ultimo consiglio, probabilmente tali verbali questa volta sono stati pubblicati incredibilmente presto: fra l'8 e il 12 maggio. Sono quindi rimasti sull'albo pretorio fino al 23/27 maggio per poi essere pubblicati su una nuova sezione del sito, di cui però purtroppo non ci avevano messi a conoscenza.
Gli atti vengono infatti ora trasferiti dopo 15 giorni in una sezione del sito di non immediata consultazione e possono essere ritrovati attraverso un motore di ricerca. Non è ben chiaro il perchè non li si lasci direttamente sull'albo pretorio invece di trasferirli ogni volta su di un altro spazio del sito...
Ad ogni modo la situazione dei verbali ci ha dato l'occasione di depositare per il prossimo consiglio un emendamento che, se approvato, andrà a colmare un vuoto del regolamento comunale.

Gli atti che non abbiamo ricevuto di rimando alla mia consueta prima richiesta sono riportati nella dichiarazione "ad inizio consiglio" insieme agli atti del bilancio consultabili solo se interamente stampati (vedi problema dell'inaccessibilità dei documenti riportata nella dichiarazione).
Come ho evidenziato all'ufficio ragioneria del Comune prima del Consiglio, gli atti del bilancio sono poi stati solo parzialmente condivisi nei tempi (fra l'altro sempre molto ristretti) previsti dal regolamento di contabilità, tali quindi da consentirci di proporre degli emendamenti.
Avevamo per questo chiesto nella dichiarazione di spostare i punti all'odg riportati ad altro consiglio ( per avere modo di leggere gli atti mancanti e illeggibili ) e il voto contrario dato a questi punti è da leggersi come voto di protesta.

Sugli atti mancanti personalmente mi sarei impuntata anche sul punto 15 all'odg, ma Emidio Torrelli e Michele Benedetto presenti in consiglio, non avendo personalmente seguito il tema della variante al piano regolatore (è un tema di cui ci siamo occupate io e Manuela Rivoira) e non sapendo quale risposta sarebbe stata data loro dal sindaco all'interpellanza da noi fatta sullo stesso tema (questa è avvenuta solo dopo le votazioni del punto 15 all'odg, mentre l'interpellanza era all'ultimo punto del consiglio comunale), hanno preferito non entrare in conflitto ed affidarsi alle cose dette in consiglio.
Ho chiesto poi spiegazioni all'ufficio tecnico sul materiale non inviato e ho scoperto che questi erano stati messi a disposizione dei consiglieri sul web tramite lo strumento dropbox. Peccato sempre che alla mia richiesta inviata all'ufficio segreteria di ricevere gli atti e gli allegati relativi a tutti i punti all'odg non mi sia stato detto niente!

Qualche osservazione sulle risposte ricevute all'interpellanza sulla variante del piano regolatore e all'interrogazione sull'assemblea dei soci smat.

Osservazioni su risposta all'interpellanza sulla variante del piano regolatore.


Nell'interpellanza avevamo chiesto quali azioni il Sindaco e la Giunta intendessero mettere in atto per effettuare un'attenta valutazione “politica” del Piano Regolatore di Torre Pellice che tenesse conto delle osservazioni della Regione e degli altri attori implicati e da renderlo così più conforme alle moderne esigenze ed alle norme vigenti.
Avevamo poi anche sperato che fosse istituito un tavolo di lavoro o una Commissione specifica a cui potessero partecipare tecnici, associazioni e tutti gli attori interessati, ivi compresi gli stessi consiglieri, che così avrebbero certamente avuto una maggiore consapevolezza nel votare quanto fosse di attinenza con la variante.

Nel consiglio del 27/07, prima ancora di ricevere risposta alla nostra interpellanza, ci troviamo inserito il punto 15 all'odg "adozione del progetto preliminare..." che, al di la della correttezza o meno dei singoli provvedimenti, ci ha fatto capire che le nostre richieste di condivisione di un tema che avrebbe meritato un confronto più ampio, sarebbero state ignorate.

Rispetto alla "confusione" attribuitaci dal Sindaco fra piano regolatore e variante al piano regolatore, evidenzio che:
- il PRGI vigente è stato approvato nel 1984;
- ci sono questioni ambientali e paesaggistiche, quali la tutela delle particolarità naturalistiche ed ecologiche, la qualità delle fasce fluviali, la riconversione dell’agricoltura residuale, ecc. che andrebbero riviste;
- sul discorso della cementificazione, l'attuale PRGI si basa su valutazioni vecchie e del tutto inadeguate rispetto a quelli che sono i fabbisogni odierni. Il Sindaco parla di zero consumo di suolo, considerando che la variante non ha apportato un aumento complessivo delle aree edificabili, ma la stessa Regione e Città Metropolitana ci chiedono una riduzione dell'insediabilità attuale. Avremmo pertanto dovuto considerare di ridurre le aree destinate a cementificazione a tutela del nostro paesaggio.
Speriamo che l'idea, di base giustissima, di rivedere il piano regolatore a livello di Valle non diventi l'alibi per rinviare il problema della redazione di un nuovo Piano Regolatore.
Dal momento che la stessa Delibera di Giunta N. 107 del 6/07/2015 (allego la delibera) al punto 2 afferma “di prendere atto dell’invito dell’Organo Tecnico all’Amministrazione Comunale a tenere conto nella redazione del Progetto Preliminare di variante dei contributi acquisiti nell’ambito della conferenza di copianificazione" di Arpa, Regione, Città Metropolitana e ASL, ci piacerebbe sapere quali risposte saranno date a tali Enti rispetto ai provvedimenti adottati.

Osservazioni su risposta all'interrogazione sull'assemblea dei soci smat.


Così come evidenziato nella nostra interrogazione e nell'email inviata ai Sindaci e Consiglieri dal Comitato Acqua Pubblica (allego l'email) si è trattato di un'assemblea annuale particolarmente delicata in quanto al punto 3° all’Ordine del giorno si è sottoposto all’approvazione dei Comuni soci il Piano Industriale 2015-2019.
Si tratta di un adempimento la cui responsabilità è abitualmente attribuita al consiglio di amministrazione e non all’assemblea dei soci.
Dobbiamo poi considerare che i Comuni non avevano avuto la possibilità di discutere della cosa neanche indirettamente attraverso i loro rappresentanti nella Conferenza dell’ATO3 Torinese e che tra le nuove modalità di finanziamento sembra fosse prevista l’emissione di idrobond che aprirebbero le porte ad azionisti privati.
Per un Comune come quello di Torre Pellice che ha deliberato a favore della trasformazione della SMAT da S.p.A. ad Azienda Consortile di diritto pubblico, perchè l'acqua sia tutelata come bene primario cui tutti hanno diritto e non sia considerata una merce da cui trarre profitto, decisioni di questo tipo sarebbero un totale controsenso.
Sarebbe quindi stata più che mai auspicabile la presenza e presa di posizione ferma del nostro Sindaco all'assemblea.
Invece apprendiamo che il Sindaco non ha potuto partecipare per un concomitante altro impegno istituzionale.
Sarebbe a nostro avviso stato opportuno che delegasse un assessore o altro consigliere a presenziare in sua vece.

Riporto infine le considerazioni del consigliere Emidio Torrelli su un momento significativo del Consiglio comunale.

Ieri sera in Consiglio Comunale discutendo delle agevolazioni e riduzioni sulla Tari per i cittadini indigenti, ho avuto modo di constatare che la maggioranza è disponibile a discutere del "Baratto amministrativo" che permetterebbe a quei cittadini che vengono aiutati di "ricambiare" con lavori per il comune.
Si otterrebbero così due vantaggi: il primo è che si ridarebbe un po' di dignità a persone sfortunate, la seconda sarebbe quella che riduzioni ed esenzioni di tributi non vengano più "spalmati"su tutti gli altri cittadini.
Questa possibilità e' data dalla legge 164/2014 all'articolo 24 dello sblocca Italia.
Il M5S lo sta proponendo in moltissimi comuni, noi pensiamo di portarlo in discussione nel prossimo consiglio.

Rosanna Vecchietti
MoVimento 5 Stelle Valpellice