mercoledì 7 ottobre 2015

COMUNICATO UFFICIALE N.11 - Accorpamento dei Comuni

COMUNICATO UFFICIALE N.11
ACCORPAMENTO DEI COMUNI

Sull' Eco del Chisone di oggi, 07-10-2015, abbiamo avuto modo di leggere un interessantissimo articolo sull'idea del Circolo Legambiente di un Unico Comune in tutta la Val Pellice. Ovviamente la cosa non può che farci piacere dal momento che l'accorpamento “amministrativo” dei Comuni sotto i 5000 abitanti è uno dei primissimi punti del programma di Governo del Movimento 5 Stelle fin dal 2010.


A tal proposito, riproponiamo qui di seguito un post del Movimento 5 Stelle Piemonte datato 01 luglio 2010 e ancora presente in internet sia sul Blog Regionale che sulla pagina Facebook:

Accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti: una nostra proposta concreta.

Uno dei primi punti del Programma del MoVimento 5 Stelle propone l’accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti.
Un gruppo di cittadini astigiani, simpatizzanti del Movimento 5 Stelle Piemonte, ha deciso di passare dalle parole ai fatti e ha invitato i sindaci dei piccoli comuni della Valle del Rio Cortazzone (Cortandone, Cortazzone, Maretto, Monale, Montafia, Piea, Roatto, Soglio, Viale) a fondersi in un’unica unità amministrativa.

Perché creare un unico grande comune?
Affrontare da soli i problemi dei nostri piccoli paesi è ormai una lotta “contro i mulini a vento” e la situazione potrà solo peggiorare nei prossimi anni. Per questi motivi vogliamo proporre ai sindaci e ai cittadini dei piccoli paesi una soluzione già adottata in altri territori, che porti i nostri comuni a fondersi in una sola comunità, più forte e quindi meglio capace di affrontare problemi e implementare le opportunità.

Quali le ricadute positive?
1) più risorse: trasferimenti statali maggiorati del 20% per 10 anni.
2) amministratori meglio pagati che quindi potranno occuparsi a tempo pieno del territorio.
3) i servizi non vengono smantellati, gli uffici rimangono al loro posto e ogni paese manterrà le sue tradizioni.


Beppe Grillo parlava di accorpamento dei Comuni sul suo blog già nel 2006, quando ancora il Movimento 5 Stelle non era nato e non avrebbe avuto motivo di esistere se proposte di buon senso come queste non fossero rimaste inascoltate!

Ecco un post nel quale, in parole molto semplici, spiega cosa si intende per accorpamento dei comuni: http://www.beppegrillo.it/2006/09/sindaco_fai_da_te.html

Sindaco fai da te
5 Set 2006


Io abito a Nervi e, disponendo di una famiglia numerosa (sei figli), ho deciso di fare domanda per trasformare casa mia in un comune. Se trasferisco la residenza dei miei suoceri, di un paio di amici e della famiglia di mio fratello arrivo a venti persone. Staremo un po’ stretti, ma una carica non la negherò a nessuno. Sindaco, vicesindaco, assessori, tecnico comunale, segretario comunale, messo comunale, polizia comunale, qualche segretaria, un usciere. Tutti avranno una posizione. Sia chiaro: io non tiro fuori una lira, deve pagare lo Stato. Unirei il dilettevole delle cariche all’utile dei soldi pubblici.
Il comune di Grillo (Genova-Nervi) farebbe concorrenza ai comuni di Pedesina (Sondrio), 38 abitanti e di Morterone (Lecco), 35 abitanti. In Italia esistono 8.100 comuni (fonte: www.ds.unifi.it), di questi 819 fino a 500 abitanti, 1.140 tra 501 e 1.000, 1.708 tra 1.001 e 2.000.
SETTEMILASESSANTUNO comuni sono sotto i 10.000 abitanti. E 10.000 è il tetto previsto nel Testo Unico sull’ordinamento degli enti locali per i comuni di nuova formazione. L’obiettivo del legislatore era, nel tempo, di diminuire il numero dei comuni. Il testo infatti prevede contributi statali ai comuni che si fondono. Facciamo due conti: i comuni fino a 10.000 abitanti sono 7.061 per una popolazione pari a 8.049.053 abitanti. Se la dividiamo per 10.000 otteniamo circa 800 comuni per accorpamento.
OTTOCENTO contro SETTEMILASESSANTUNO.
Quanto farebbe risparmiare lo chiedo a Padoa Schioppa che qualcosa dovrà pur fare anche lui. Ma non c’è solo il risparmio, c’è anche l’efficienza. I comuni di uno stesso territorio hanno gli stessi problemi. Frazionare i municipi, oltre a essere un esercizio costoso, porta spesso all’immobilismo o a decisioni divergenti. Un comune fa il depuratore a valle e quello a monte non ha nemmeno la fognatura. Risultato: costi pubblici (depuratore) insieme alla m..da privata. Gli esempi possono essere moltissimi e invito i blogger a riportare i loro. Nei piccoli comuni non si elegge il sindaco, ma uno di famiglia. Talvolta il figlio del sindaco precedente. O comunque un familiare di secondo o terzo grado comunale.



Abbiamo sempre detto che le idee non hanno colore e che non importa da chi arrivino, l'importante è che siano buone e quella di accorpare i Comuni lo è senza dubbio.


MoVimento 5 Stelle Valpellice