martedì 20 ottobre 2015

COMUNICATO UFFICIALE N.13 - Considerazione in merito alla fusione dei Comuni

COMUNICATO UFFICIALE N.13
CONSIDERAZIONI IN MERITO ALLA FUSIONE DEI COMUNI

La Val Pellice, per le caratteristiche morfologiche che la contraddistinguono, trarrebbe sicuri vantaggi da una gestione condivisa del proprio territorio: vantaggi sotto il profilo economico, determinati da una migliore gestione della spesa pubblica, e sotto il profilo delle professionalità e competenze che sarebbero impensabili per i piccoli comuni.

Gli stessi incentivi economici previsti dallo stesso TUEL in caso di fusione dei Comuni dovrebbero indurre gli amministratori della Valle a riunirsi attorno ad un tavolo per confrontarsi seriamente su questa proposta che a mio avviso, se gestita correttamente, potrebbe rappresentare una grande opportunità per i cittadini della nostra Valle.


Prima di licenziare a priori questa idea, mi auguro che gli amministratori dei Comuni della Val Pellice (maggioranze e minoranze), con la partecipazione dei cittadini, accettino di incontrarsi attorno ad un tavolo per valutare i pro e i contro della proposta, considerando che lo stesso TUEL si esprime a tutela dei comuni d'origine all'art. 15, comma 2, attraverso la definizione di uno statuto che preveda "che alle comunità dei comuni oggetto della fusione siano assicurate adeguate forme di partecipazione e di decentramento dei servizi".

Interessante, a tal proposito è anche l'art. 16 (Municipi) del TUEL che cita:

"1. Nei comuni istituiti mediante fusione di due o più comuni contigui lo statuto comunale può prevedere l’istituzione di municipi nei territori delle comunità di origine o di alcune di esse.
2. Lo statuto e il regolamento disciplinano l’organizzazione e le funzioni dei municipi, potendo prevedere anche organi eletti a suffragio universale diretto. Si applicano agli amministratori dei municipi le norme previste per gli amministratori dei comuni con pari popolazione."
Questa è una possibilità che si potrebbe ad esempio considerare nella redazione dello statut
o.

Rosanna Vecchietti
Capogruppo M5S a Torre Pellice


La fusione o accorpamento dei Comuni, potrebbe essere una possibilità da valutare al fine di affrontare insieme e con più incisività le problematiche finanziare e di gestione dei servizi, che in questi anni sono aumentati a causa della crisi economica e ai conseguenti tagli sui trasferimenti statali. Questo “impoverimento” danneggia in primis le piccole comunità locali provocandone soprattutto l'abbandono da parte dei più giovani.

Ovviamente accorpare i piccoli comuni non significa chiudere gli uffici e abbandonare i paesani, ma piuttosto rendere il tutto più efficiente preservando gli uffici comunali ed i servizi in tutti i comuni della comunità, ma ottenendo delle economie di scala significative. Verrebbero condivise strumentazioni e procedure, risparmiando sui materiali, le attrezzature e l'organizzazione.

L'obiettivo primario dell'accorpamento dei Comuni deve essere quello di ripopolare le zone montane, collinari e rurali-marginali in cui la possibilità di essere sostenibili è concreta a differenza di quelle urbane ormai sovraffollate.

Il discorso della fusione dei Comuni è riconosciuto anche dalla Costituzione Italiana (art. 133) e normato all'art. 15 del TUEL (Recentemente modificato al comma 2 e 3 dalla legge Delrio), dove si specifica che le regioni prima di modificare le circoscrizioni territoriali dei comuni devono sentire le popolazioni interessate, prevedendo alle comunità di origine adeguate forme di partecipazione.

Accorpare più Comuni, oltre a dare vantaggi di tipo economico previsti appunto all'art 15 (Modifiche territoriali, fusione ed istituzione di comuni) del TUEL, comma 3, darebbe anche notevoli vantaggi a livello qualitativo... pensiamo ad esempio ad un unico ufficio tecnico che mette insieme maggiori competenze nel redigere un PRGC per tutta la valle, oppure un piano territoriale legato all'energia sostenibile, oppure alla gestione fluviale del Pellice evitando così che ogni Comune gestisca in proprio ciò che è di tutti... l'acqua!


William G. Agnusdei
Attivista M5S Valpellice


Da Eco del Chisone del 21/10/2015