venerdì 27 novembre 2015

LETTERA AI CITTADINI - REDDITO DI CITTADINANZA

REDDITO DI CITTADINANZA
LETTERA AI CITTADINI


Il report pubblicato dall'ISTAT sul reddito e le condizioni di vita in Italia per l'anno 2014, descrive un fenomeno, quello della povertà nel nostro Paese, che non deve essere sottovalutato.

Circa il 30% dei cittadini residenti in Italia sono a rischio di povertà o di esclusione sociale.
Una cosa è chiara, se oggi il disegno di legge sul reddito di cittadinanza che propone il M5s da anni, fosse già legge, i dati pubblicati dall'ISTAT sarebbero molto diversi. E' stato, infatti, sempre l' ISTAT tramite la relazione che ha depositato in Senato lo scorso mese di giugno, a certificare che il disegno di legge del M5s serve ad azzerare la povertà in Italia in tutte le ripartizioni geografiche, incidendo sulle sue forme più gravi.
Il governo attuale, però, nonostante gli slogan, continua a dimostrare di non avere a cuore il problema della povertà che coinvolge il nostro Paese in maniera massiccia. Il governo apra gli occhi.
La povertà non è ne uno scherzo, ne uno slogan. Con la povertà non si gioca. Subito il Reddito di Cittadinanza!

M5S Senato



COSA ACCADE NEI COMUNI?

Nel nostro primo anno e mezzo di esperienza in Consiglio comunale a Torre Pellice, ci siamo spesso sentiti dire da parte della maggioranza che mancano le risorse economiche (ad esempio non volendosi impegnare ad istallare cestini urbani per la raccolta differenziata, le cicche di sigaretta, le gomme da masticare e per le deiezioni canine) e di personale (ad esempio quando hanno bocciato la nostra proposta sul servizio "DECORO URBANO") per fare questa o quell'altra cosa, ma qual è il motivo di tutto ciò?

1) A partire dal 2013 anche i Comuni con popolazione sotto i 5000 abitanti sono compresi tra gli enti locali che devono sottostare al PATTO DI STABILITÀ. Questo significa che i Comuni sono soggetti al pareggio di bilancio che ne limita la possibilità di utilizzare i propri soldi (che poi sono i soldi dei cittadini) per investire sulla manutenzione e sui servizi.

2) Ogni anno il Governo eroga nei confronti dei Comuni un Contributo di Solidarietà sempre minore. Per quanto riguarda Torre Pellice la previsione a bilancio 2015 è di oltre 100.000 euro in meno rispetto al 2014. Consultando il sito del Ministero degli Interni (http://finanzalocale.interno.it/apps/floc.php/in/cod/1) si può vedere come solo negli ultimi 3 anni il Contributo sia passato da 584.000 euro del 2013, a 481.000 euro nel 2014 e che per quest'anno ci sarà un ulteriore abbassamento a 380.000 euro.

3) Anche se non è identificato in questo modo, di fatto con la legge 190/2014 - comma 424 (http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/12/29/14G00203/sg), è stato imposto per gli anni 2015 e 2016 il "blocco delle assunzioni" per gli enti locali.


COSA DOVREBBERO FARE LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI?

Le Amministrazione dovrebbero far sentire la loro voce, che poi è quella dei cittadini dal momento che il Comune è l'ente più a stretto contatto con il "popolo"! Dovrebbero unirsi a partire dai vicini di casa ed allargarsi a macchia d'olio su tutto il territorio Nazionale e tutti insieme prendere una posizione affichè, per i Comuni sotto i 5000 abitanti, venga tolto il vincolo del patto di stabilità e che per tutti i cittadini italiani si istituisca finalmente il reddito di cittadinanza. Sono anni e anni che l'Europa chiede all'Italia (unico paese a non averlo insieme a Grecia e Ungheria) di dare ai propri cittadini, che vivono in condizioni difficili, un reddito che gli permetta di sopravvivere in modo dignitoso. Nonostante si siano succeduto molti Governi, tutti continuano a fare orecchie da mercante. Anche il Governo attuale ha più volte bocciato la proposta di REDDITO DI CITTADINANZA DEL M5S, sostenendo che l'Italia non ne ha bisogno.


PERCHÉ LA PROPOSTA DI REDDITO DI CITTADINANZA DEL MOVIMENTO 5 STELLE GIOVEREBBE ANCHE AI COMUNALI?

Il REDDITO DI CITTADINANZA è una misura di tutela e di riattivazione del sistema economico.

La proposta di Legge del Movimento 5 Stelle prevede un reddito di 780 € netti al mese a nucleo famigliare composto da una singola persona. A chi ha un reddito, ma non raggiunge i 780 € mensili netti (come ad esempio i pensionati che hanno la minima) è prevista l'integrazione della somma mancante.

Il reddito di cittadinanza non è una forma di assistenza sociale passiva, ma l'opposto perchè prevede obblighi precisi per il beneficiario, tra cui dedicare 8 ore di lavoro settimanali al proprio Comune di residenza che quindi beneficerebbe indirettamente di questa cosa.

Per approfondimenti sul reddito di cittadinanza:
http://www.beppegrillo.it/marcia_perugia_assisi/faq.html


William G. Agnusdei
MoVimento 5 Stelle Valpellice