lunedì 7 dicembre 2015

APPROFONDIMENTO - MIGRANTE? CHI ERA COSTUI?

APPROFONDIMENTO
MIGRANTE? CHI ERA COSTUI?


Antonio Albanese ne "Il ministro della paura"
Ci sono varie anime nelle persone che parlano di migranti: i “buonisti veltroniani”, di credenza pseudo cristiana (cattolica o, come nelle nostre Valli, protestante), che amano tutto e tutti “a prescindere”, “perché dobbiamo restituire ai migranti quello che gli abbiamo rubato” ma poi non li vedi mai a rimboccarsi le maniche. Salvo o volersi dimostrare i primi della classe (“quelli che gestiamo noi sono meglio dei vostri”) oppure, all’opposto, volere solo lucrare sui 35 euro al giorno per migrante. Poi ci sono i “duri e puri”, i para-leghisti, quelli del “reato di immigrazione clandestina”, quelli che “ci tolgono il lavoro e le case popolari”, sparando numeri senza senso e senza basi. Poi ci sono quelli che “è tutta una manovra militare dell’ISIS per spingere queste masse ad invaderci”, quelli che neanche lo guardano un migrante, perché è sempre e comunque un potenziale nemico, per loro sono invisibili. E l’effetto sul territorio qual è: innanzitutto la TOTALE assenza di un qualsiasi progetto a livello nazionale, sia del Governo che del Ministero dell’Interno, unico responsabile, attraverso le Prefetture, della gestione operativa di chi è arrivato nel nostro Paese. Perché quello che a lorsignori importa è “l’effetto paura”: la gente deve temere qualcuno, il capro espiatorio di turno, il nemico pubblico del momento: Iran, Iraq, Afghanistan, Libia, Komeini, Al Quaeda, quanti ne abbiamo visti (e uccisi) negli ultimi decenni? Basta aver paura, che a fare affari ci pensano loro. Vi ricordate il “ministro della paura” inventato da Antonio Albanese? Quello, una trovata semplicemente geniale.
Il Governo centrale ormai da anni ha una posizione sadomasochista del problema: aiuta con i nostri soldi dittatori come Gheddafi a costruire carceri in Libia, per poi cambiare idea e bombardarlo, al seguito dei francesi, unica nazione europea guidata da un governo di “sinistra”, ma che si comporta come il peggiore dei neocon americani. In compenso l’Angelino nazionale, subito pronto e prono ad espellere le inermi mogli di dissidenti kazaki per difendere gli interessi di non si sa chi (naturalmente “a sua insaputa”), non ha la minima idea di quanti siano gli arrivi in Italia: vi ricordate il milione pronti a invaderci dalla Libia?
(http://www.ilgiornale.it/news/cronache/milione-pronti-partire-libia-1118573.html)
Era ad aprile di quest’anno. Oggi, invece si parla addirittura di TRE milioni (http://www.lastampa.it/2015/11/05/esteri/lallarme-ue-entro-il-tre-milioni-di-migranti-nCi0792W5qAra3ickg0b9N/pagina.html). E non sanno cosa farne. Salvo una cosa: darli in pasto a chi ci possa lucrare sopra. E non c’è solo il caso Buzzi e le cooperative romane, ma centinaia di “cooperative”, di destra, di centro e di sinistra, cattoliche o laiche, che ci sguazzano alla grande. Con in mezzo le Prefetture che sembrano essere i parafulmini del governo: si vedono arrivare all’improvviso pullman con centinaia di persone e devono smistarli e sistemarli alla bell’e meglio, favorendo così, anche inconsapevolmente, le più furbe e aggressive fra le cooperative pronte a guadagnarci sopra.


LE PROPOSTE DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Neanche parlarne di valutare le proposte che da anni il Movimento 5 Stelle porta avanti:
  1. disdettare immediatamente il regolamento di Dublino che obbliga il rifugiato politico a permanere nel primo Paese in cui arriva. Una norma demenziale firmata negli anni da vari Governi: da Prodi nel 1997 (Dublino 1), da Pdl e Lega nel 2003 (Dublino 2) e da Letta nel 2013 (Dublino 3). I rifugiati che arrivano in Italia quasi mai vi vogliono rimanere..
  2. stabilire degli uffici del ministero dell'Interno nei luoghi dove avvengono gli imbarchi per identificare le persone prima del viaggio e, se clandestini, impedirne l'imbarco
  3. inasprire le pene per i mercanti di uomini e considerare gli scafisti al pari degli omicidi con arresto immediato e requisizione dei mezzi di imbarco.
  4. difendere i confini nazionali, con l'interdizione a ingressi non consentiti: perché gli altri Paesi si (vedi il comportamento della Francia a Ventimiglia, della Germania con i non siriani, della Serbia, ecc.) e noi no?

Tanto per cominciare chiariamo un punto essenziale: i “migranti” non esistono.

Glossario:
  • Irregolare o clandestino: migrante che entra illegalmente in un Paese straniero.
  • Rifugiato: persona fuggita o espulsa dal proprio Paese a causa di discriminazioni politiche, religiose, razziali e che trova ospitalità in un Paese straniero 
  • Profugo: persona in fuga da guerre o persecuzioni
Migrante, clandestino, rifugiato. Ogni nome ha un diverso significato. Fare confusione, per esempio classificando tutti come “migranti”, serve solo a favorire chi ci guadagna.


Dopodiché analizziamo le proposte punto per punto.


Numero di migranti sbarcati in Italia, 1997-2014*
Punto 1: in Italia sono arrivate circa 170 mila persone nel 2014 e poco più di 99 mila fino a luglio 2015. Di queste più della metà si sono “allontanate” prima del riconoscimento. I “rimpatriati” sono stati 30.906 nel 2014 (di cui 15.726 con voli charter) e 18.068 nel 2015 ( di cui 8.497 con volo charter). Rimangono circa 50 mila persone nel 2014 e 30 mila nel 2015 (fino a luglio). Possibile che la quinta o sesta nazione industriale del mondo, con 60 milioni di abitanti, consideri un’emergenza l’arrivo di 50 mila persone all’anno? A chi giova la paura dell’immigrato? Chi ci guadagna?






Numero richiedenti asilo in Italia, 1990-2014*
Punto 2: stabilire uffici del Ministero nei luoghi di imbarco (i cosiddetti “corridoi umanitari”) è esattamente quello che chiedono ora centinaia di Associazioni umanitarie, laiche, cattoliche, protestanti, dall’Arci alla Comunità di Sant’Egidio, dalla CGIL alla Caritas (http://www.meltingpot.org/Appello-per-l-apertura-di-un-canale-umanitario-fino-all.html#.VmSQAzBWaJI). Perché bisogna rischiare la morte pagando migliaia di euro, quando un volo Accra (Ghana)/Roma Fiumicino costa 795 (Air Maroc o Emirates) e da Abuja (Nigeria) 1.699 (Lufthansa)? Forse perché “qualcuno” deve guadagnare, sul viaggio, prima durante e dopo? Pensate alla diminuzione del potere contrattuale degli operai italiani (europei) davanti all’arrivo di una tal massa di persone disposte a vendersi a qualunque prezzo!


Punto 3: considerare gli scafisti al pari degli omicidi. Invece di fare leggi “emergenziali” ogni volta (e poi, se i fatti si ripetono, che emergenza è?), basta inasprire le leggi attuali. A già, ma le carceri sono piene!

Punto 4: difendere i confini nazionali. Ma non dagli irregolari, ma da chi ce li porta. E non solo via mare. Circa un milione e mezzo di immigrati clandestini hanno usufruito di sanatorie e regolarizzazioni negli ultimi 20 anni: di questi, circa la metà, 700 mila, furono regolarizzati con l'entrata in vigore della legge Bossi-Fini del 30 luglio 2002. (fonte http://www.limesonline.com/la-falsa-coscienza-dellitalia-sullimmigrazione-e-la-bossi-fini/52974)

E i rappresentanti di questi partiti hanno ancora il coraggio di parlare? Se Grillo è un comico pluripregiudicato, loro cosa sono?
* fonte Ministero degli Interni

GLI STRANIERI IN VALPELLICE

Preferiamo astenerci, per non generare polemiche sterili, dal parlare degli ospiti della Crumiere.
La sindaca di Villar Pellice, Garnier, che non si è mai vista a nessuna delle manifestazioni organizzate dalla CSD, sicuramente potrà essere precisa e puntuale nell’illustrare la situazione.
Parliamo invece delle ospiti “invisibili” dell’ex hotel “Giardino” di Luserna San Giovanni alta.
Forse qualcuno le ha viste per strada, ma per il resto sono pochissimi a conoscere la storia.
Premessa: ci troviamo davanti ad una dei casi più difficili e rischiosi della provincia di Torino.
A fine giugno 2015, di botto, una sera arriva un bus con quaranta ragazze nigeriane dirette all’ex hotel Giardino. Tutti, a partire dal Sindaco Canale, sono colti di sorpresa: la Prefettura non aveva informato nessuno. La struttura ospitante, oltretutto, era già stata dichiarata inagibile dall’ASL, poco tempo prima, inadatta per gli anziani che la proprietaria avrebbe voluto ospitare. Dopo pochi giorni le ragazze praticamente si dimezzano: metà, semplicemente, sparisce, inghiottita dal nulla. O, meglio, si scopre che quasi tutte sono arrivate in Italia senza aver pagato nulla. Apparentemente. Secondo voi, il sequestro del passaporto, i riti voodoo verso i familiari, l’iniziazione alla prostituzione, sono il nulla? Quando si parla di violenza verso le donne, in tante riunioni in cui le chiacchiere si sprecano, magari sarebbe bene ricordare anche questi casi, invece di ignorarli perché non è bello vedere per strada ragazze appariscenti, a volte scarmigliate, tacco dodici e ombelico al vento. A rischio. (fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/19/mafia-nigeriana-il-patto-con-cosa-nostra-agguati-con-lascia-e-sangue-bevuto-a-palermo-prima-inchiesta-sulla-cosa-nera/2105873/ ; http://www.camera.it/_bicamerali/leg15/commbicantimafia/documentazionetematica/29/109/schedabase.asp ; http://www.narcomafie.it/tag/mafia-nigeriana/)
Certo si sta parlando di “sottoproletariato”, di ragazze quasi tutte senza alcuna istruzione, il cui unico obiettivo è il denaro, dopo il lavaggio del cervello che gli è stato fatto prima di partire. E proprio per questo maggiormente bisognose di accompagnamento puntuale e quotidiano. Bisognose di tutto, ben oltre quello che la cooperativa che le ha in gestione deve e può offrire, in base all’appalto prefettizio. Sono “migranti economiche”, come qualcuno le definisce, non vengono da quella parte della Nigeria dove agisce Boko Haram, alcune sono cristiane ma non fuggono da persecuzioni. Semplicemente la maggior parte vengono da Benin City: se vi interessa, leggete “Le ragazze di Benin City”. Lì troverete il loro passato e il loro futuro. Per quest’ultimo, speriamo di no.

Manlio Leggieri
MoVimento 5 Stelle Valpellice