lunedì 24 ottobre 2016

COMUNICATO UFFICIALE N. 33 - Variante al Piano Regolatore di Torre Pellice

COMUNICATO UFFICIALE N.33
CONSIGLIO COMUNALE DEL 17/10/2016

Quel che non si è ancora detto...
COMUNICATO STAMPA – 23/10/2016


Il tema forte del consiglio comunale di lunedì 17/10/2016 ha riguardato la variante al piano regolatore. Questa volta abbiamo deciso di dare un segnale forte su un metodo che per noi non è più accettabile e sostenibile.

Quando in consiglio vengono portati temi importanti, come quello del Piano Regolatore o del Bilancio, malgrado le nostre numerose sollecitazioni, riusciamo a riceve gli atti del consiglio con estrema fatica (c'è sempre la dimenticanza di qualche atto da dover ricordare) e in tempi e formati non sufficienti da consentirci la lettura del materiale necessario in tempo utile per il consiglio.

Tornando al tema del consiglio, il piano regolatore (ma il medesimo discorso potrebbe essere fatto anche per il bilancio), come ben evidenziato dalla consigliera M5S Cristina Tourn, sarebbe necessario condividere con i cittadini questo tipo di percorso. Anche gli aspetti tecnici implicati nella materia potrebbero essere resi semplici e comprensibili a tutti di modo che i cittadini possano esprimersi a riguardo portando quelle che sono le esigenze presenti su un territorio.
E invece, sia per la variante del Piano Regolatore, che per i Bilanci fino a questo momento portati in consiglio, non c'è mai stata una reale condivisione ne' con i cittadini ne' con noi consiglieri.

Altro aspetto inaccettabile emerso nel corso del consiglio è stata la constatazione della mancata volontà politica ad impegnarsi verso una seria programmazione del territorio a partire da approfondimenti necessari come l'indagine sul patrimonio edilizio esistente (patrimonio inutilizzato, recuperabile e rigenerabile) e le criticità presenti (stato di criticità e degrado), sull'offerta residenziale e sui fabbisogni espressi sul territorio.

Alle domande poste in Consiglio per conoscere costi e previsioni per la redazione di un nuovo piano regolatore (più volte nel corso del consiglio si sono sottolineati i limiti della presente variante, ad esempio nell'ipotesi di rivedere la capacità insediativa nell'ottica di un'auspicabile programmazione verso un minor consumo di suolo, ribadendo che revisioni più complete si sarebbero potute affrontare con un nuovo piano regolatore), il Sindaco è stato molto evasivo scaricando ogni personale responsabilità sull'idea di un piano regolatore di Valle.
La realtà è che i Piani Regolatori andrebbero rivisti ogni 10 anni, mentre il nostro è rimasto fermo al 1983, e che la Variante ha impiegato 18 anni per riuscire ad essere approvata!
Nei tempi impiegati si sarebbe potuti procedere con una più completa revisione del Piano Regolatore ed è assolutamente insensato che, per una variante, cittadini ed imprese siano rimasti in attesa di una risposta per così tanto tempo!
Sui costi possibili per la redazione di un nuovo piano regolatore, con la sua risposta il Sindaco ci ha mostrato di non essersi minimamente posto il problema. Si sostiene che rifare un piano regolatore costi molto e si accantona con questo alibi il problema senza avere la più pallida idea di cosa costi!
Quello che abbiamo potuto constatare nel corso del consiglio è questa triste e passiva accettazione che le cose vadano come vanno, perchè se non c'è la volontà e l'impegno di programmare, nella migliore delle ipotesi tutto rimane fermo così com'è senza prospettive di miglioramento futuro.

E intanto assistiamo inerti alla lenta agonia dei piccoli comuni montani...

Tutto questo è per noi inaccettabile! Come amministratori non possiamo rimanere fermi, impassibili, a guardare il deteriorarsi di un territorio. Con il nostro voto contrario abbiamo così voluto dare un chiaro messaggio agli amministratori di maggioranza della necessità di una svolta, dell'importanza di iniziare a rimboccarsi le maniche, di iniziare a confrontarsi anche con gli altri comuni per una seria programmazione che dia nuova forza alla nostra Valle.
Si è trattato dunque di un voto esclusivamente politico, dato con la serenità che la variante sarebbe comunque passata e che questo lungo processo sarebbe finalmente arrivato a conclusione, ritenendo di non avere le sufficienti competenze tecniche per poter effettuare una seria valutazione del lavoro svolto senza essere stati coinvolti in un processo di condivisione partecipativa.
Con il nostro voto abbiamo voluto essere da sprono all'amministrazione per far meglio e con più impegno per il futuro. Ci attendiamo quindi di iniziare a discutere fin da subito, e con il coinvolgimento dei cittadini, per la redazione di un nuovo piano regolatore.

Un aspetto critico dibattuto nel corso del consiglio ha riguardato la collocazione dell'ecoisola in una zona a rischio idrogeologico. Malgrado i reiterati inviti di Regione e Città Metropolitana a rilocalizzare il Servizio, il Sindaco ha espresso la chiara volontà a non farlo per mancanza di un'altra area adeguata sul territorio di Torre Pellice. Il problema però si pone, perchè ciò comporta il rischio di gravi danni ambientali. E' ciò che succederebbe in caso di alluvione. L'arch. Fantone, responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Torre Pellice, ci ha però fatto capire che la presenza di un'ecoisola sul territorio comunale è alla fine solo una decisione politica, decisione che potrebbe essere rivista se riorganizzassimo la gestione dei rifiuti a livello di Consorzio in modo diverso.
Abbiamo quindi ribadito la necessità di discutere il tema dei rifiuti in commissione ambiente con l'obiettivo di trovare dei sistemi volti alla riduzione dei rifiuti e al miglioramento della raccolta differenziata, al miglioramento dei servizi al cittadino e ad una riduzione dei costi, e anche a trovare delle soluzioni per il problema dell'ecoisola.

Un'ultima considerazione sul consiglio di ieri. Come giustamente ha osservato un attivista del nostro gruppo, troviamo che sia stato scorretto da parte dell'amministrazione comunale aver invitato l'Arch. Bardini, tecnico incaricato della redazione della variante del piano regolatore, a parlare nel corso del consiglio senza la presenza dei tecnici di Regione o Città Metropolitana, Enti questi che sono chiamati ad esprimersi su varianti e revisioni dei Piani Regolatori.
Della presenza dell'Arch. Bardini non eravamo stati informati. Sgradevole anche come questi abbia più volte espresso giudizi su persone ed enti non presenti in consiglio.

MoVimento 5 Stelle Valpellice



Oltre ad una dichiarazione dettata sul momento per quello che sarà il verbale del consiglio comunale con lo scopo di precisare il significato che intendevamo dare al nostro voto, abbiamo rilasciato in sede di consiglio la dichiarazione scritta che riportiamo sotto in allegato.

ALLEGATO: dichiarazione presentata in sede di consiglio sulla variante al piano regolatore

Avendo avuto solo un week-end di tempo per tentare di esaminare tutti gli atti della presente variante, e non riuscendo a scrivere il nostro pensiero in modo più articolato come avremmo voluto, riporteremo solo per punti alcune considerazioni in merito:

  • dopo 20 anni la variante sarebbe dovuta essere più completa; 
  • una variante che non affronta minimamente le questioni generali: riduzione consumo suolo, qualità paesaggistica-ambientale, ecc.. è concepibile solo se seguita immediatamente da nuovo prgc; 
  • dal momento che non ci sembra ci sia l’intenzione di fare un nuovo prgc prima dei prossimi 10 –15 anni, si sarebbe potuto integrare meglio la presente variante (così come chiesto da regione e provincia); 
  • nel processo di copianificazione la variante è un po’ migliorata recependo le osservazioni della conferenza di pianificazione, ma riteniamo sia una presa in giro sostenere che si è ridotta la insediabilità teorica;  
  • la variante non riduce le aree edificabili come invece può fare qualunque variante e come hanno fatto molti comuni; 
  • la variante (salvo piccoli puntuali recepimenti di osservazioni regionali) non affonda i problemi della valorizzazione paesaggistica e della tutela paesaggistica da richieste trasformative devastanti; 
  • il piano di Torre Pellice non è dotato di elementi conoscitivi che consentano di qualificare le trasformazioni e tutelare il paesaggio; 
  • questa mancanza di capacità difensiva e di progettualità durerà per decenni. Mentre gli altri comuni della valle (molto lentamente) procedono qualificando la propria pianificazione (angrogna, luserna, Bibiana,..) Torre rischia di essere l’ultimo della valle a proteggere e progettare il paesaggio. 
  • abbiamo la sensazione che non si voglia recepire l’invito di Regione e Città Metropolitana a rilocalizzare l’area DIE e ricordiamo al Sindaco che è responsabile della salute dei propri i cittadini, quindi anche dell’Ambiente in cui essi vivono.

QUESTA VARIANTE NON VA GIUDICATA PER QUELLO CHE FA (POCO) MA PER QUELLO CHE NON HA FATTO.

Torre Pellice, lì 17/10/2016
Gruppo Consiliare del MoVimento 5 Stelle